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Cervara di Roma

"Una scultura al cielo, che al cielo volerebbe se l'aria la sostenesse". Così il poeta spagnolo Raphael Alberti definì uno tra i più alti paesi della provincia di Roma, Cervara, in occasione dei suoi ripetuti soggiorni a metà del secolo scorso nella rocca circondata dalla catena dei Monti Simbruini. Il nome, Cervara, deriva dalla presenza in epoche passate di pascoli di cervi sui monti dove oggi si estende il parco naturale regionale di 38 mila ettari. 
Negli anni 80 il maestro Vincenzo Bianchi diede corpo alla definizione poetica di Alberti coinvolgendo gli abitanti e i suoi allievi nella realizzazione della grandiosa "Scalinata degli artisti", che collega la piazza a valle, con la più alta piazzetta principale del paese. Ad arricchire il patrimonio artistico del paese, anche i numerosi murales dipinti sulle pareti delle abitazioni dalle famiglie del luogo, che per consuetudine ospitano in casa gli artisti che dedicano le loro opere a Cervara. Si tratta di riquadri in cui sono raffigurate le caratteristiche della scalinata degli artisti,o della strada in cui si trovano, della toponomastica in formelle di ceramica di Deruta che riproducono scorci del paese, della riproduzione su spazi di pareti di roccia.
Camminando per il paese non si può fare a meno di godere del bellissimo panorama che offre il Parco Naturale istituito nel 1983. Il nome deriva da sub imbribus, in latino: sotto le piogge, abbondanti nella zona. Straordinaria è la natura di questo grande massiccio calcareo, al confine tra Abruzzo e Lazio e ricco di grotte, sorgenti, animali selvatici come il lupo, la volpe, la lince, l'istrice, la martora, lo scoiattolo , la faina, il cinghiale. Numerose anche le varietà di alberi: dal faggio all'abete rosso, dal tasso all'acero. In primavera la terra è cosparsa di genziane, narcisi, viole, orchidee selvatiche, tipiche della catena appenninica. Nel 1991 Cervara ha ricevuto il titolo "Villaggio ideale d'Italia", assegnato dalla rivista "Airone" e dalla Comunità Economica Europea.
In alcuni punti è possibile lanciarsi con il parapendio, per i temerari che vogliono godere di  una stupenda visione di tutta la Valle dell'Aniene.


Il tartufo nero di Cervara

Specialità della zona è un bel piatto di fettuccine al tartufo nero insieme alla carne alla brace o al pecorino al forno, altri primi piatti (per chi non ama il tartufo) sono le tagliatelle ai funghi porcini o al castrato, gli gnocchi e la polenta. 

da COTRAL 


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