ITINERARI


Le Alpi Giulie

Aspre e frastagliate, le catene che formano le Alpi Giulie occidentali si inarcano fra le valli del Tagliamento e del Fella a ovest, dell'Isonzo a est. Nella zona in cui il Tagliamento, ricevute le acque del Fella, esce dalla Carnia e curva a sud per puntare verso l'Adriatico, sorge da più di mille anni il borgo di Venzone. Sarebbe meglio dire che è tornato a sorgere, perchè il terremoto del 1976 lo distrusse completamente, abbattendo gli edifici del nucleo storico medioevale. Venzone subito trasformatasi in un laboratorio di ricostruzione, è rinato pietra su pietra con un'operazione di riassemblamento: utilizzando fotografie e fogli catastali, i frammenti caduti al suolo sono stati letteralmente ricomposti, ricreando così com'erano i vecchi palazzi. Nella piazza, l'edificio a loggia del municipio ha riacquistato le sue vesti gotico-rinascimentali. Il duomo di Sant' Andrea Apostolo, consacrato nel 1338, è stato riaperto al culto nell'agosto 1995, dopo quindici anni di studi e lavori accuratissimi.


Le mura di Venzone


Poco a nord di Venzone, Carnia prende nome dalla stazione per la Carnia, in cui già prima della Grande Guerra si smistavano i treni per la regione omonima. 
Moggio Udinese, all'inizio della val d'Aupa, vanta nell'abbazia di San Gallo un centro che fu di grande importanza territoriale nel Medioevo: più volte colpita dai terremoti, ora mostra perlopiù vesti settecentesche. A Chiusaforte, inoltrandosi nel canale di Raccolana, si fa ingresso in una zona di montagne famose. Si procede avendo a destra il Parco Naturale delle Prealpi Giulie e a sinistra del Jof di Montasio. Sella Nevea, sul valico che da accesso al Tarvisiano, è diventata negli ultimi anni il principale comprensorio di sport invernali del Friuli orientale, con impianti distribuiti fino a quota 1840.


Bosco innevato presso il monte Cacciatore, nel Tarvisiano


Aggirando il Jof Fuart, la strada per Tarvisio scende alla sponda occidentale del lago del Predil e agli storici impianti estrattivi di Cave del Predil (miniere di ferro). Costeggiando i monti che si serrano attorno al Mangart si entra nella zona di fusione in Valromana, fra abetaie e pascoli. In quest'area, a un passo dalla stazione sciistica slovena, i piccoli laghi di Fusione sono stati posti sotto tutela dalla Regione con l'istituzione di un Parco Naturale. Compare prima a quota 924, il lago inferiore; più avanti il superiore, a quota 929, proprio sotto il picco di Mezzodì.
A Tarvisio vicinissima sia al confine sloveno sia al confine austriaco, un campanile a cipolla segnala la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, di origine quattrocentesche e circondata dai resti di un'antica cinta muraria. 


La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Tarvisio

Fa parte di Tarvisio la stazione sciistica di Camporosso di Valcanale, presso la sella di Camporosso, che divide i bacini idrografici del Mediterraneo e del Mar Nero. In paese sono notevoli un cippo sepolcrale romano, detto ara di Camporosso, e la chiesa con abside gotica contraffortata.
Scollinando dalla sella di Camporosso, si rientra nella valle del Fella: il primo centro importante è Valbruna, punto di partenza per la salita in cabinovia al santuario del Monte Lussari, meta di pellegrinaggi ed eccezionale belvedere sul gruppo del Jof Fuart e, se il cielo è limpido, sulle Dolomiti Cadorine a ovest e i monti della Carinzia a nord.  

da cento itinerari italiani

 


     APPUNTAMENTI->
     ITINERARI->

    Sonnino->
    Le rocche e l'alta valle del Liri->
    La Tuscia, terra di Etruschi->
    La valle Umbra->
    Alla scoperta di Gorga->
    Cervara di Roma->

© Club Alpino Italiano Sezione di Latina-Sotto Sezione di Aprilia LT - email: info@caiaprilia.com