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La valle Umbra
Norcia è la capitale di un minuscolo mondo antico,
piccolo ma prezioso e, alla fin fine, anche avventuroso. In queste
solitudini, infatti, vivono ancora gli ultimi lupi e nei boschi di
lecci e di faggi scorrazzano numerose famiglie di cinghiali. Boschi
ombrosi, ampi prati e che in primavera si riempiono di fiori e lande
semi-spopolate costituiscono gli incanti di un paesaggio da favola,
punteggiato qua e là da splendide cittadine d'aspetto medievale.
Norcia (604 m) è la citta natale di san Benedetto e della sua sorella
gemella santa Scolastica. La basilica di San Benedetto risale al
secolo XIV ma è stata più volte rimaneggiata; ha un elegante
facciata gotica, in cui si apre un bel portale sormontato da un rosone
inserito fra due nicchie, che contengono le statue dei due santi. Un
altro edificio di rilievo è la Castellina, un cinquecentesco
palazzo-fortezza che ospita oggi il Museo Civico.
 Panorama
di Cascia: si riconosce al centro la basilica di Santa Rita
Attraversando
Triponzo, frequentanto per i bagni solfurei, Borgo Cerreto,
che conserva una bella chiesa romanica dedicata a Santa Maria Assunta,
giungiamo a Spoleto, dominata dall'imponente rocca edificata
dal cardinale Albornoz nel 1359. La cittadina è uno dei più
importanti centri turistici dell'Umbria, sia per il patrimonio
artistico sia per le numerose manifestazioni culturali che ospita,
prima fra tutte il festival dei Due Mondi. Una maestosa scalinata
conduce alla piazza su cui si staglia il bel duomo romanico, preceduto
da un portico rinascimentale. Due ordini di rosoni e un mosaico
bizantino completano la facciata, a fianco della quale si erge un
possente campanile. Montefalco per la sua posizione
aperta sulla conca da Perugia a Spoleto è nota come "la
ringhiera dell'Umbria". Protetta da mura trecentesche, la
cittadina non solo racchiude tesori urbanistici prestigiosi, ma occupa
anche un posto di rilievo nella storia della pittura, grazie alle Storie
di san Francesco affrescate da Benozzo Gozzoli nella chiesa di San
Francesco, oggi trasformata in Pinacoteca. Poco più avanti Bevagna,
cittadina di aspetto medievale, vanta una splendida piazza su cui si
affaccia il palazzo dei Consoli e le chiese di San Michele e San
Silvestro, entrambe degli inizi del Duecento. Numerose e interessanti
anche le testimonianze dell'epoca romana. L'itinerario conduce,
oltre Foligno, all'abbazia di Sassovivo, sui margini di un
bellissimo bosco di lecci. Costruita dai benedettini intorno all'anno
Mille, fu per secoli un importante centro di studi; oggi la parte più
interessante è il chiosco caratterizzato da un delicatissimo
colonnato. Più a sud Trevi appare come una cascata di case che
precipitano da un colle. Nella parte alta si eleva il duomo, a cui si
accede da una ripida scalinata. Interessante è anche Sant'Emiliano,
una chiesa romanica che sorge sui resti di un antico tempio pagano
dedicato a Diana Trivia, del quale restano tre piccole absidi.
 Le
case di Trevi sulle quali si staglia il duomo
L'ultima
tappa è rappresentata dalle idilliche fonti del Clitunno, una
serie di piccole polle di acqua sorgiva che hanno dato
vita ad un tranquilissimo laghetto ombreggiato da platani, salici e
pioppi. Il suggestivo cromatismo del luogo è stato cantato da poeti e
scrittori dell'antichità. Accanto sorge un tempietto votivo, che
nell'antichità era dedicato al dio Clitunno: Tra il VII e VIII secolo
l'interno fu affrescato con figure cristiane (si tratta di uno dei
più antichi esempi di pittura umbra che ci siano pervenuti); la
strutura architettonica è rimasta pressochè immutata.
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